Descrizione
Lo specchio semigirevole da terra, o gli specchi come quello qui proposto sono noti anche come Psiche. Il termine si riferisce originariamente a grandi specchi a stelo e deriva dal romanzo “Les Amours de Psyché et de Cupidon” di Jean de La Fontaine, in cui l’eroina Psyche presumibilmente guarda il suo riflesso a grandezza naturale. L’enciclopedia “Damen Conversations” del 1838 menziona uno specchio verticale nel camerino e lo chiama Psiche. Il termine psiche in greco (ψυχή) indica anche il “respiro vitale” e l’anima, e questo legame con l’anima e la bellezza la rendeva un complemento d’arredo ideale per la contemplazione di sé e l’indagine della propria interiorità.


















